Stage Residenziali

Corpo, relazione e ambiente nel setting terapeutico

10-11-12 Settembre 2021

Pizzomunno,Vieste -Puglia

L’uso delle tecniche e degli acceleratori dell’approccio dinamico breve nel nuovo contesto umano

“Per avere qualche speranza di essere noi stessi, dobbiamo avere molti luoghi dentro di noi. “ Questo pensiero di Jean Bertrand Pontalis ci insegna alcune cose: una è che la nostra storia e la nostra psiche sono anche una geografia; siamo inseparabili dai nostri luoghi, per amore o per sentimenti opposti . L’altro è che il nostro corpo è sempre partecipe ai nostri pensieri. Ed i contesti infine determinano le modalità della relazione, non ultima la pandemia che ha quasi determinato un nuovo contesto umano .

Rispettando la tradizione che ci vede impegnati ogni anno  in un seminario residenziale estivo di studio ed esperienza anche quest’anno, dopo lo stop forzato dello scorso anno, staremo insieme in un analogo incontro nella splendida cornice naturalistica e paesaggistica di Vieste e del Gargano. La Scuola di Psicoterapia dinamica breve IAF di Pescara, dopo essere ripartita dall’isola d’Ischia, due anni fa, e aver affrontato mari burrascosi con onde grandi e minacciose che si sono infrante sulle le vite di ognuno di noi, ha ripreso la sua navigazione in acque meno agitate ed oggi approda sul Gargano. Abbiamo dovuto imparare, in questo anno di chiusura, di isolamento e di relazioni negate, a mantenere un ancoraggio con una conoscenza estetica, come nella metafora neo-platonica della “seconda navigazione; quella che uno intraprende, quando il mare e i venti non consentono, navigando con i remi.

Ormai siamo consapevoli che come uomini e terapeuti, per solcare mari agitati dobbiamo affinare la nostra sensibilità estetica, le vibrazioni che ci comunica il corpo in relazione,  il nostro sestante più prezioso, che nessuno ci può indicare come usare, ma che ognuno di noi può conoscere meglio ed utilizzare in ogni tipo di navigazione.

Da questa premessa nasce e si sviluppa il tema di questo anno: la relazione letta attraverso il corpo e l’ambiente, il paesaggio. L’accoppiamento senso-motorio, mente-corpo-ambiente, rappresenta una unità inscindibile, una danza, appunto, di parti interagenti, che caratterizza l’approccio estetico nella relazione, come maniera di abitare ed essere al mondo,  attraverso relazioni, pattern, configurazioni, combinazioni di messaggi e di livelli logici, grovigli di metafore, climi emotivi, sensibilità.

L’incontro di Vieste sarà un’occasione per riflettere sul percorso fatto, per migliorarlo ed innovarlo nel prossimo futuro. Vi saranno importanti novità quali il collegamento in diretta Zoom per consentire anche agli allievi non presenti, di partecipare ad alcune sessioni dei lavori; il coinvolgimento degli gli ex allievi che porteranno la loro esperienza di specializzandi o neo specializzati e affiancheranno i conduttori docenti nei gruppi di training.

La Scuola si avvia così ad una maturazione del suo approccio e l’evento di Vieste rappresenta un momento di condivisione cruciale per tutti i suoi attori protagonisti, allievi, ex allievi e docenti, in vista di questo importante sviluppo della nostra esperienza che ci spinge verso nuove rotte, per una psicoterapia sensibile ai temi della complessità.

Programma:

  • Apertura dei lavori e riunione in plenaria (collegamento Zoom per allievi non presenti)
  • Note introduttive dei docenti: Burtini, Albanese, De Michele, Mammana.
  • Aspettative e proponimenti dei partecipanti.
  • Focus group: Il corpo, la relazione, l’ambiente
  • Divisione dei partecipanti in gruppi interclasse
  • Burtini: “Bioenergetica vibrazionale”
  • Albanese: “Eco-mindfulness”
  • De Michele “Il rilassamento analitico nella relazione”
  • Mammana: “Gruppo Balint centrato sull’analisi del controtransfert”
  • Chiusura dei lavoro
  • Dopo cena incontro con la dott.ssa A. Pascale per il coordinamento delle attività ludico-espressive a mediazione corporea del sabato sera.
  • A seguire camminata libera nel paesaggio notturno di Vieste
  • Risveglio energetico: saluto al sole in spiaggia e programmazione dei lavori
  • Formazione fuori dall’aula. Escursione in barca e visita delle grotte marine: spazi psicodinamici evocativi. Spunti e suggestioni per le rappresentazioni delle scene dei gruppi teatrali.
  • Coordinamento rappresentazioni sceniche serali con la dott.ssa A. Pascale
  • Focus group: La relazione, il corpo, l’ambiente
  • Ripresa dei lavori con i gruppi esperienziali autocentrati.*I gruppi interclasse degli allievi vedranno la partecipazione anche di alcuni ex allievi come osservatori attivi.
  • Chiusura dei lavori
  • Dopo cena teatrale.
  • Scenari psicodinamici: rel-azioni ed esperienze che creano cambiamento attraverso la creatività condivisa.
  • Tema: “Il corpo e l’ambiente nella psiche, la psiche nel corpo e nell’ambiente”
  • Eventuale  uscita notturna libera.
  • Risveglio energetico: saluto al sole in spiaggia e programmazione dei lavori
  • Revisione dei gruppi  in plenaria (Collegamento Zoom per allievi non presenti)
  • Conclusioni e Chiusura dei lavori

L’Approdo. L’isola che c’è

14-15-16 Maggio 2019

Ischia (Na) -Campania

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La Scuola di Psicoterapia dinamica breve IAF di Pescara compie il suo sesto compleanno ed approda sull’isola dopo questo importante periodo di navigazione. L’incontro di Ischia sarà un’occasione per riflettere sul percorso fatto e per migliorarlo ed innovarlo nel prossimo futuro. Nell’ incontro saranno illustrate importanti novità: parleremo della nascita e del potenziale sviluppo del Centro Clinico, del Centro Studi con la nascita della Rivista scientifica e del programma di eventi autunnali ed invernali col quale puntiamo a migliorare la visibilità e l’appetibilità della nostra proposta formativa e del nostro modello teorico. Quest’anno per la prima volta coinvolgeremo gli ex allievi in una prima linea nella quale guideranno la stesura dei testi e la realizzazione delle consuete rappresentazioni e drammatizzazioni teatrali della sera del sabato. Essi inoltre porteranno la loro esperienza di specializzandi o neo specializzati e affiancheranno i conduttori docenti nei gruppi dedicati alla intervisione e supervisione dei casi clinici. La Scuola si avvia così ad una maturazione del suo approccio coinvolgendo gli specializzati più giovani a fianco dei docenti titolari in tutte le sue attività più qualificanti del Centro clinico-studi, della rivista, degli eventi formativi,della intervisione-supervisione. L’evento di Ischia rappresenta un momento di condivisione importante per tutti, al quale garantire la massima presenza in vista di questo importante sviluppo della nostra esperienza.

PROGRAMMA

  • Relazioni introduttive: – D. Burtini: la partenza e la navigazione- M.P. Albanese: l’approdo- P. Bianco: l’isola – Mammana: la ripartenza
  • I programmi del futuro:
    1. Burtini Il Centro studi clinici ( nuova sede) La prospettiva
    2. Mammana La Rivista e la programmazione degli eventi scientifici regionali
  • Focus group: i  temi dalla partenza, navigazione, approdo, isola, e nuove mete
  • Chiusura dei lavori
  • Camminata notturna e gelateria
  • Saluto al mare e programmazione dei lavori
  • Partenza per le Terme
  • Gli ex allievi nelle terme guidano la preparazione delle scene dei gruppi teatrali sul tema “L’approdo, l’isola che c’è”
  • Divisione dei partecipanti in due gruppi
  • Gruppo esperienziale autocentrato
  • Gruppo A (Albanese- Burtini affiancati da uno o più  ex allievi)
  • Gruppo B (Bianco-Mammana affiancati da uno o più  ex allievi)
  • Intervisione e  supervisione in gruppo su un caso attinente al tema.
  • Gruppo B (Albanese- Burtini affiancati da uno o più  ex allievi)
  • Gruppo A (Bianco-Mammana affiancati da uno o più  ex allievi)
  • Chiusura dei lavori
  • Dopo cena teatrale
  • Eventuale  uscita notturna libera.
  • Revisione dei gruppi  in plenaria e Conclusioni

Spiritualità e Psicoterapia

15-16-17 Giugno 2018

San Giovanni Rotondo (FG)-Puglia

Nello studio dei tanti aspetti della realtà e del comportamento umano non potremo mai conoscere tutto,  ma soltanto  ciò che possiamo vedere dal nostro punto di osservazione e col nostro approccio. Solo l’integrazione di prospettive diverse attorno all’essere umano  può darci una visione più completa. Tuttavia  qualcosa sempre ci sfugge  creando a volte stupore e meraviglia e trascendendo dalle nostre perfettibili analisi. Ciò che trascende non sempre ci è comprensibile. Psicoterapia e spiritualità appaiono come un binomio inscindibile nella lettura dei fenomeni umani. Le dimensioni simboliche trascendenti e sovrapersonali che non trovano significato esclusivo nella psiche individuale ci richiamano anche alla necessità di una considerazione  costante sulla grandezza e  sui limiti della psicoterapia e sulla dimensione spirituale di ciò che non comprendiamo. E’ quello che cercheremo di fare cominciando dalla considerazione che ognuno di noi ha del tema della spiritualità. Definiremo parole chiave che ci aiutino a comprenderne il senso comune. Poi percorreremo la Via Crucis costruita nel luogo di uno degli ultimi Santi per domandarci se i suoi simboli e le sue metafore  parlano alle nostre esperienze di vita e di professione. Vedremo anche i luoghi prodotti dalla spiritualità in modo inspiegabile per le nostre interpretazioni  più razionali . Successivamente in piccoli gruppi lavoreremo sul come dare una lettura più completa della nostra vita e della nostra professione considerando il punto di vista e la realtà dei fenomeni spirituali. Concluderemo con una seduta plenaria finale che darà un senso compiuto alla esperienza di questo incontro residenziale.

Programma:

  • Apertura dei lavori: introduzione e sommaria illustrazione del percorso  da parte del direttore dott. Dino Burtini
  • Brainstorming iniziale-“psicoterapia e spiritualità: i nessi”
  • lavoro in sottogruppi su parole chiave emerse dal brainstorming
  • Report in plenaria.
  • Preparazione della rappresentazione scenica da presentare nel post-cena del giorno successi
  • Percorso Via Crucis. Riflessioni ed analisi introspettive
  • Visita al Santuario di Padre Pio
  • Ripresa dei lavori in gruppo riflessioni e lavoro personale della Via Crucis in sottogruppi
  • Gruppi riflessioni e lavoro personale con rotazione dei gruppi sul tema del residenziale
  • Sessione Conclusiva: Seduta Plenaria Interattiva, i partecipanti raccontano di sé e dei propri vissuti dell’esperienza residenziale. I didatti raccontano del proprio lavoro e dei propri vissuti . Un abbraccio emotivo  chiude l’esperienza residenziale
  • Considerazioni finali e comunicazioni operative su aspetti organizzativi e prospettive della Scuola

Mito e narrazione nella pratica clinica psicodinamica

16-17-18 Giugno 2017

Campitello Matese (CB)-Molise

Il mito, culla dell’impensabile proviene dal centro della terra e si snoda nei sentieri del mistero condiviso. E’ parola ineffabile, sussurro di boschi in penombra, nasce dal sogno e dalla rèverie.

Ha origini stellari nel mattino del familiare, parola sussurrata nelle notti e nel vento che ispira la sua narrazione.

Programma:

  • Introduzione e sommaria illustrazione del percorso  da parte del direttore dott. Dino Burtini e breve intervento dei docenti
  • Epicrisi serale: Ciascun gruppo classe predispone una piccola rappresentazione  teatrale e/o espressiva per  la serata di sabato
  • Esperienza outdoor(mito/rito)  condotta da A. D’Ilario e D. Burtini
  • Ascensione e Psico- Orienteering ovvero “l’orientamento dell’anima”  (Sentieri , boschi e percorsi mitologici e narranti )
  • Prima elaborazione dei vissuti e del senso dell’esperienza
  • Ricomposizione dei tre sottogruppi  e rielaborazione dell’esperienza
  • Rappresentazioni  teatrali e/o espressive dei gruppi/classe
  • Seduta Plenaria Interattiva: i partecipanti raccontano di sé e dei propri vissuti dell’esperienza residenziale. I didatti raccontano del proprio lavoro e dei propri vissuti . Un abbraccio emotivo  chiude l’esperienza residenziale
  • Considerazioni finali e comunicazioni operative su aspetti organizzativi e prospettive della Scuola

I sentieri del sogno e la pratica della realtà

17-18-19 Giugno 2016

Parco Nazionale d’Abruzzo, nella località di Assergi (AQ)

Prolegomeni all’ascesa di uno Psicoterapeuta in Forma e Azione

La Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Dinamica Breve – SPDB – propone ai suoi allievi un week-end residenziale che si svolgerà il 17, 18 e 19 Giugno 2016 presso il Parco Nazionale d’Abruzzo, nella località di Assergi (AQ).

Cos’è un week-end residenziale?

Il week-end residenziale consiste in un incontro tra allievi e docenti della durata di tre giorni consecutivi da trascorrere insieme presso la stessa struttura ospitante. L’evento organizzato rappresenta un’occasione di crescita del sé, un’arena in cui mettere in gioco cuore e mente. Per ogni week-end è previsto un tema sul quale i partecipanti sono invitati a riflettere basandosi sul proprio vissuto. Le riflessioni personali, che saranno esposte a conclusione dei tre giorni, rappresentano uno strumento ideale per promuovere la capacità individuale di comprendersi, accettarsi e armonizzare il sé.

Programma:

  • Plenaria: Presentazione delle giornate di lavoro “Manifesto SPDB – IAF Pescara”
  • Sessioni di training a gruppi: Rilassamento analitico, Mindfulness e Corporeità
  • Performance teatro-analitica – Gruppo a.d. II anno: “Sei personaggi in cerca d’amore”
  • Passeggiata sotto le stelle: Reverie pre-ascesa al monte
  • Partenza Training Outdoor: esperienze sensoriali, “Indian walking”, “Blind walking”, Vecchio Saggio in vetta
  • Sessioni di training a gruppi: Rilassamento analitico, Mindfulness e Corporeità
  • Attività ludico-ricreative: “Anche gli psicoterapeuti giocano”
  • Teatroterapia – Psicodramma analitico
  • Plenaria: verbalizzazione delle narrazioni dei gruppi (utilizzando linguaggio scritto, diretto, indiretto, metafore, fiabe, video, fotografie, collage, e feedback dei didatti
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